Generazioni a confronto

Immagine Se nel passato bisognava avere in tasca necessariamente degli spiccioli per fare qualche minuto di telefonata e talvolta aspettare le file all’esterno di una cabina telefonica, oggi è tutto più semplice!

Quante volte abbiamo sentito la frase “Ah, se avessi vissuto ai miei tempi, come avresti fatto senza poter chiamare gratis per minuti illimitati?”, oppure “Tu, l’ansia di ricevere una lettera, l’ansia di sapere se la lettera spedita è arrivata al destinatario, non l’hai mai provata!!”.

Come dare torto a queste esternazioni?

Un tempo, difatti, non vi era la possibilità di parlare tranquillamente al telefono per ore ed ore oppure di inviare e quindi ricevere sms (Short Message Service). Al giorno d’oggi, il progresso tecnologico ha raggiunto livelli avanzati, e non soltanto sotto questo punto di vista. Con la nascita dei cellulari, è molto più semplice comunicare. Il telefonino è un mezzo comodo, che si può portare dovunque, non ha un peso eccessivo e permette di fare cose che un tempo nemmeno esistevano, come navigare in internet. Oltre alle chiamate, è possibile inviare anche dei messaggi, brevi e che vengono ricevuti in tempo reale. Il tutto reso economico dalle continue tariffe/offerte che ci propinano le compagnie telefoniche.

C’è da dire, però, che con l’arrivo nel mondo degli sms, si ha avuto una “modificazione” del modo di scrivere dei ragazzi. Un sms ha la caratteristica di essere breve, dunque i giovani, per poter scrivere tutto, tendono ad abbreviare le parole. In che modo? Utilizzando la “k” al posto di “ch”, la “x” per dire “per”, “nn” per scrivere “non”..e così via! Questo aspetto non è da sottovalutare, se si pensi al fatto che alcuni ragazzi non sanno scindere la vita virtuale da quella reale e utilizzano questi stessi “parametri” nei compiti in classe o in documenti ufficiali di qualsiasi genere.

Un messaggio inviato nel 2014 sarebbe incomprensibile per le generazioni del passato, anche quelle più vicine ai giovani stessi (genitori, nonni).

Ma vi immaginaste se a leggere un sms fosse Dante? Cosa direbbe? La “sua” lingua italiana è stata totalmente rivoluzionata nel linguaggio giovanile.

La “risciacquatura in Arno” di Manzoni non basta affatto, in questi casi!

(Rosanna Lomonaco)

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