IL TERRIBILE ED INQUIETANTE SUONO DEL SISMA

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La comunicazione sul nostro pianeta avviene prevalentemente attraverso la produzione, la trasmissione e l’ascolto di segnali sonori. La comunicazione si  manifesta, quindi,  mediante la produzione dei suoni, la voce, la parola, la musica e i rumori.

Fin dai tempi più remoti si è sempre affermato che il terremoto può essere accompagnato da rumori di vario genere: rombi, boati, ecc.

Di solito il rumore si avverte contemporaneamente allo scuotimento, altre volte sembra precederlo di poco. Seneca lo afferma nel libro VI delle Naturales quaestiones: “antequam terra moveatur, solet mugitus audiri”.

Gli scienziati hanno dimostrato che il rumore scaturisce dal passaggio delle onde sismiche dal terreno all’aria. Secondo gli esperti questo cupo rumore  o “ seismic sound”  è prodotto dall’energia sismica che dalla crosta terrestre raggiunge, a forte velocità, l’atmosfera e parte di questa energia, nel passaggio da un  materiale all’altro,  si trasforma in onda acustica. Questi rombi  sismici, a volte,  non sono stati  presi in considerazione dai sismologi perché difficili da registrare.  Il boato di solito è più forte  nelle aree attorno all’epicentro dove l’energia che raggiunge la superficie è maggiore, mentre lontano dall’epicentro, anche se il terremoto è forte, non si sentono boati.    Ciò  deriva dalla diversa velocità di propagazione delle onde sismiche: le prime onde che arrivano, cioè le onde P, a volte sono più difficili da avvertire come vibrazione, rispetto alle più lente le onde S, ma possono produrre un suono percepibile.

Non ci sono prove scientifiche che affermino che gli animali possano avvertire l’avvicinarsi di un sisma. Quello che sembra  certo  è che gli animali domestici hanno un udito molto  più sensibile dell’uomo poiché alcune specie sono più a contatto con il suolo per cui è possibile che avvertano in modo più forte il sisma qualche secondo prima dell’inizio della scossa.

1980: ecco il “suono”  del terremoto: https://www.youtube.com/watch?v=TLcafAYu3sA

Questo documento audio del 23 novembre di 33 anni fa, riproduce la trasmissione di musica folk di un emittente locale. Il rumore che fa da sottofondo  alla musica deriva dall’oscillazione della testina di registrazione sul nastro dovuta alla vibrazione del terremoto.

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“Il rumore del terremoto, questo suono angoscioso che viene dalle viscere della terra, se lo abbiamo avvertito anche una sola volta, non ce lo dimenticheremo più  per il resto della vita”.

Cristina Calvano

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