“Princesa: una canzone per Fernanda”

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1963, Brasile.

Nasce  Fernandinho Farias de Albuquerque, diventato poi Fernanda; meglio noto come Princesa.

Fernandinho, orfano di padre, viveva nella campagna brasiliana con sua madre. All’età di sette anni fu vittima di abusi sessuali e scappò via dalla sua città. Adolescente, iniziò a prostituirsi per le strade di città con nome d’arte Princesa. Si sposta in Europa per sottoporsi ad un intervento che lo facesse donna, percorreggere la fortuna”. Arriva a Milano, poi a Roma, dove continua a prostituirsi. Infine viene arrestata per tentato omicidio e finisce in prigione dove conoscerà Giovanni Tamponi Maurizio Jannelli, ex brigatista. Sarà quest’ultimo che, grazie a Giovanni, scriverà la storia di Fernanda.

La storia di Princesa colpisce il mondo e un uomo in particolare: Fabrizio de André.

De André scriverà un brano sulla prostituta (che prenderà poi il suo nome) che sarà incluso nell’album “Anime salve”.Immagine

Il progetto dell’album è quello di raccontare la storia degli umili, degli emarginati, dei solitari.

E’ un disco che ha come tema fondamentale quello della solitudine, una solitudine che deriva da emarginazione il più delle volte, a meno che uno non se la voglia scegliere volontariamente, una emarginazione che trae origine da comportamenti desueti e diversi da quelli della maggioranza degli esseri umani.
E ciò deriva dal fatto che certe persone nascono per curiosi casi del destino, in qualche misura si potrebbero addirittura chiamare scherzi della natura, un individuo nasce maschio ed ha dei sentimenti, direi una spiritualità completamente femminile.
Questo individuo viene iscritto all’anagrafe in quanto maschio, e da lì comincia una slavina di difficoltà, di tormenti, di sensi di colpa, di dolori in fin dei conti.
E’ il caso di Princesa e delle molte Princese che convivono in mezzo a noi.

(De André – Princesa e i rom)

Così spiegava il cantautore durante un concerto.

L’emarginazione di Princesa deriva da “uno scherzo della natura”, dalla sua volontà di essere donna nonostante fosse nato maschio; la sua emarginazione deriva dalla volontà di sentirsi normale.

“[…nel dormiveglia della corriera 
lascio l’infanzia contadina 
corro all’incanto dei desideri 
vado a correggere la fortuna” 

La solitudine, l’emarginazione, la prostituzione, sono solo alcuni dei temi di maggiore rilievo presenti nei brani di De André; temi che gli sono molto cari e di cui, grazie alla sua innata abilità artistica, riesce a parlare in termini semplici e schietti. 

I suoi testi, le sue musiche, lo rendono un poeta a tutti gli effetti e mai fuori moda e, in questo caso, persino scopritore di una “malattia” su cui solo ora viene posta l’attenzione: la disforia di genere.

Ufficialmente solo nel 2013 questo disturbo della personalità è stato riconosciuto ed ancora sono ignote le “cause” (se così si può dire) che innescano il processo di non identificazione della personalità in un corpo.

“[…] e allora il bisturi per seni e fianchi 
in una vertigine di anestesia 
finché il mio corpo mi rassomigli 
sul lungomare di Bahia”

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(Simona Cosentino)

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6 pensieri su ““Princesa: una canzone per Fernanda”

  1. Bel post, mi piace!

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