To be or not to be

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Ancora oggi il dubbio Amletico pervade come un trapano le nostre menti, essere o non essere? Questa domanda ce la siamo posta tutti quanti e non mi riferisco unicamente in senso esistenziale ma anche riguardo al futuro in cui tutti noi ci affacceremo. Da piccoli, o forse ero solo io, eravamo sicuri di cosa saremmo diventati da grandi, il dottore, la maestra, nel mio caso volevo fare lo scienziato che avrebbe inventato ogni sorta di pozione, un miscuglio tra dottor Frankenstein e dottor Jekill. Oggi, se dovessi chiedere a me stesso cosa o meglio chi voglia essere, la risposta tarderebbe ad arrivare perché non ne ho la ben che minima idea a riguardo. Non è che non me lo sia mai posto il quesito, ma di certo non sono ancora pronto a dare una risposta, le persone nel corso del tempo cambiano, io cambio. La cosa curiosa che ho notato è che non sono l’unico! Persino l’ermetico Montale affermava “Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” e aveva ragione! La gente, tende ad avere la certezza di cosa non vorrebbe essere, io per esempio non vorrei fare l’avvocato, con tutto il rispetto per la categoria ma personalmente non riuscirei a stare in aule di tribunale o fare tutte le cose che richiede questo lavoro, non è nella mia indole. Come non vorrei andare al Grande fratello, o diventare un politico, a meno che non si tratti di difendere i diritti dell’uomo o combattere contro la discriminazione. E’ inevitabile che nel corso della nostra vita ci poniamo questo genere di domanda, vogliamo avere una risposta su tutto ma forse semplicemente non ci è concesso saperlo. Ed è un bene, noi tendiamo ad avere lo sguardo sempre rivolto al futuro, quasi lo bramiamo, ma troppe poche volte ci concentriamo sul presente, sulle cose che abbiamo e su chi siamo. Bhe io direi di fermarci per qualche istante e pensare a quello che abbiamo fatto, le nostre sconfitte, le nostre vittorie, i pianti e le risate, giusto per ricordarci che senza passato non si ha il presente e senza presente ne tanto meno il futuro. essere ciò che siamo adesso, in questo preciso istante è un qualcosa che non deve essere sottovalutato, io so chi sono adesso e sapere cosa non voglio essere o fare in futuro è solo un modo per prepararci più consapevolmente. Mi piace pensare che anche Kesha sia del mio stesso parere, del resto lo ha sempre detto:
Stiamo ballando come se fossimo idioti
i nostri corpi si intorpidiscono saremo per sempre giovani   
lo sai che siamo delle superstar noi siamo quello che siamo!                                                                                                        

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                 (Luca Marsiglia)

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