Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

Immagine

La lirica è costituita da tre quartine organizzate in modo simmetrico: la prima e l’ultima strofa, che si aprono con due versi analoghi sotto l’aspetto sintattico e lessicale sono centrate sul tema dell’impossibilità del poeta di fornire risposte definitive ai dubbi dell’uomo; la quartina centrale si presenta invece come una parentesi descrittiva in cui l’immagine dell’ ”uomo che se ne va sicuro”  contrappone all’incertezza del poeta la superficiale sicurezza di chi non riflette sulla vita, accontentandosi di spiegazioni illusoriamente rassicuranti.

La versificazione della poesia  ci indica la direzione della ricerca stilistica di Montale che, pur vivendo nel pieno dell’esperienza del verso libero novecentesco ne rifiuta la totale mancanza di regole e l’estrema frammentazione. Egli predilige infatti i versi lunghi, che gli permettono di dare un andamento disteso e logicamente concatenato al discorso.  Secondo un modulo espressivo tipico della sua poesia, Montale si rivolge direttamente a un lettore- interlocutore parlando di sé in prima persona plurale: in questo modo, facendosi portavoce di tutti i poeti della sua generazione, egli esplicita l’esigenza di fare della poesia uno strumento di comunicazione con gli altri uomini.

La poesia si apre con un imperativo negativo“Non chiederci la parola” che viene ripreso all’inizio della terza strofa “ Non domandarci la formulae ulteriormente ribadito e sottolineato nel verso finale.  “Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”. Attraverso la reiterazione dell’avverbio “non”Montale comunica al lettore l’impossibilità della parola poetica di spiegare il mondo e di offrire un sistema di valori di riferimento.

Condividendo con i contemporanei la perdita di certezze e la profonda crisi conoscitiva del primo Novecento, il poeta dichiara la propria incapacità di decifrare il mondo e di trovare un senso alle cose “Non chiederci la parola che squadri da ogni lato/ l’animo nostro informe….   “Non domandarci la formula che mondi possa aprirti”.

Egli è convinto che la realtà sia oscura ce indecifrabile e che il poeta possa solo definire in negativo la condizione dell’uomo” ciò che non siamo”,senza trasmettere messaggi consolatori e proporre ideali. Non si tratta tuttavia di una dichiarazione di impotenza o di resa di fronte al male dell’esistenza. Affermando solo ciò che non è,ciò che non vuole” Montale rifiuta l’immagine del poeta “veggente”  teorizzato da Rimbaud o del poeta-vate personificato da D’Annunzio. Non si considera più un essere eccezionale, tuttavia continua, suo malgrado, ad assumere un ruolo etico nella società poichè i suoi versi riescono a smascherare i facili ottimismi e le vane certezze che illusoriamente fanno sentire gli uomini padroni del mondo e della stessa vita.

Nel testo sono presenti due similitudini, fondate su concetti antitetici la parola poetica. Nella prima l’immagine splendente del fiore                                                                                                                                                                       “la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco” rappresenta la poesia che genera false illusioni ed effimero conforto nello squallore della vita; nella seconda il ramo rinsecchito

“sì qualche storta sillaba e secca come un ramo”.

Scaturisce da un sofferto travaglio interiore e fa prendere coscienza all’uomo della sua reale condizione.A colui che vive la propria condizione con consapevolezza, appare l’immagine dell’ombra che rappresenta simbolicamente la parte oscura e indecifrabile dell’individuo , spesso ignota ma inseparabile da noi: “chi non si cura della sua ombrasi mostra incapace di riflettere sul senso della propria vita e del proprio rapporto col mondo.

ImmagineImmagine

Cristina Calvano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...